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La barca non presentava alcun problema di sicurezza: è stata locata solo con feedback positivi le settimane precedenti e quelle successive.
Non possiamo entrare nel merito delle competenze tecniche del comandante (seppur nei contratti di locazione queste vadano prese sempre in considerazione).
La barca non presentava alcun problema di sicurezza. Il motore “in panne” non solo è ripartito senza problemi, ma quando la mattina successiva è stato visionato da un meccanico lo stesso ha confermato che non vi erano interventi da eseguire.
Di contro al cliente è stata consegnata l’imbarcazione in tempi più brevi di quelli contrattualmente previsti.
L’unico vero disagio avuto dal cliente (del quale non escluderei di ritenere lo stesso responsabile) riguardava una cerniera del tendalino della barca che DOPO la sua prima navigazione è stata rotta a causa del continuo tentativo dello stesso di stringerla.
Inoltre seguendo sia il codice di navigazione che il buon senso, qualsiasi comandante responsabile non utilizzerebbe mai per due settimane una imbarcazione con gravi problemi di manutenzione mettendo in pericolo se stesso e l’equipaggio. Di fatto le richieste del cliente sono apparse subito infondate e pretestuose.
Nonostante questo, nella volontà di mantenere un rapporto commerciale con il cliente e tutelare anche i rapporti con l’agenzia che lo ha procacciato, ci si è offerti di non addebitare i costi dei sacchi dell’immondizia lasciati a bordo (tralasciando lo stato generale di pulizia dell’imbarcazione) ed il costo di un motore fuoribordo rotto dal cliente.
A tutto quanto sopra era stato aggiunto un voucher di 200 € per future vacanze.
Quanto offerto superava un valore di 1500 €.
Prima di concretizzare tale gesto commerciale è stato chiesto di firmare una liberatoria che tutelasse entrambe le parti da qualsiasi futura pretesa (noi per le richieste del cliente e lui per i danni cagionati)
Non avendo il cliente accettato ed avendo mostrato la volontà di procedere per vie legali, abbiamo proceduto a seguire il normale iter ovvero trattenere la quota di cauzione a compensazione dei danni da lui cagionati.
Sottolineo come ad oggi la carcassa del motore da lui rotto sia sempre disponibile per analisi e ritiro.
Abbiamo mostrato fin dall’inizio totale apertura per chiudere la vicenda in modo rapido e giusto sacrificando il nostro diritto al rimborso dei danni, ma ci siamo ritrovati costretti dalle decisioni del cliente nel procedere come raccontato