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Navigare: alcune informazioni da conoscere
Sicurezza in mare
La responsabilità maggiore della sicurezza dell'imbarcazione e dell'equipaggio è dello skipper e dell'equipaggio stesso. Ad ogni modo è attivo il Centro di ricerca e di salvataggio in mare che interviene in caso di difficoltà e avaria e coordina le azioni di ricerca e salvataggio. Oltre al Centro Nazionale, l'opera ininterrotta di vigilanza viene svolta anche da otto capitanerie di porto, dagli uffici marittimi, dalle stazioni radio costiere e dalle unità di ricerca e salvataggio. E' in funzione un servizio permanente di vigilanza 24 ore su 24 sui canali 10 e 16. Presso il Servizio nazionale per la sicurezza è attivo il numero di emergenza 9155 (dall'estero +385 51 9155) e lo stesso si attiva anche nel sistema GMDSS. In Croazia è in funzione anche il numero telefonico per le chiamate urgenti che è come nell'Unione Europea, il 112, al quale ci si può rivolgere per chiedere aiuto. Per operare un salvataggio in mare la cosa più importante è la tempestività dell'intervento e il coordinamento di tutti coloro che partecipano all'azione di salvataggio. Nel caso di incidenti sulla propria o altrui unità è necessario allarmare senza indugio uno qualsiasi degli attori di questo sistema di sicurezza.


Patente nautica
Noleggiando un'imbarcazione in Croazia senza lo skipper è necessario esibire una patente nautica valida entro le 6 miglia oppure la patente della Repubblica di Croazia. Con questo documento è possibile navigare all'interno delle acque territoriali croate. In concreto ciò significa che è necessario disporre della patente entro le 6 miglia e dell'abilitazione VHF. L'abilitazione VHF può averla anche un membro dell'equipaggio nel caso in cui una persona non disponga di entrambi i certificati. La verifica dei documenti verrà svolta dalla società che noleggia l'imbarcazione ed eccezionalmente dalla capitaneria di porto o dalla polizia. Nel caso si sia sprovvisti della patente nautica, è possibile sostenere l'esame direttamente in Croazia ed ottenere la patente per condurre imbarcazioni fino a 30 t. e l'uso della stazione VHF.


Condizioni metereologiche
Il bollettino meteorologico è trasmesso per tre volte al giorno da Rijeka radio (sulle frequenze 0535, 1435, 1935 e canale 24), Split radio (sulle frequenze 0545, 1245, 1945 e sui canali 7, 21 e 28) e Dubrovnik radio (sulle frequenze 625, 1320, 2120 e sui canali 4 e 6), in croato e in inglese. Inoltre, i bollettini meteo vengono trasmessi in quattro lingue (croato, inglese, italiano e tedesco), ogni quindici minuti dalle capitanerie di porto. Le previsioni del tempo vengono trasmesse anche dalle stazioni radiofoniche e televisive e si possono trovare sul sito dell'Istituto idrometereologico di stato http://meteo.hr.


I venti
E' importante conoscere i principali venti che spirano sulla costa croata, ognuno dei quali con caratteristiche specifiche.
Il maestrale è un vento di nordovest che inizia a soffiare intorno alle 11 del mattino, in condizioni di alta pressione. Messaggero del bel tempo, può arrivare a un'intensità di 5 Beaufort, generando mare mosso. Il maestrale si spegne la sera e dopo una notte di quiete riprende a spirare il mattino seguente.
Il borino soffia di notte, in direzione inversa rispetto al maestrale, da nord o da nordest nell'Adriatico settentrionale e da est e sudest nell'Adriatico meridionale. La sua intensità cresce all'alba, per poi gradualmente scemare.
La bora è un vento impetuoso che si manifesta con le alte pressioni e spira dal continente verso il mare in intense raffiche. E' difficile prevedere il suo arrivo, sebbene esistano degli indizi che lo fanno capire: sulle cime dei monti costieri appaiono delle piccole nuvolette, mentre il mare a nordest inizia a spumeggiare. Le raffiche di bora scemano di forza più ci si allontana dalla costa. D'estate la bora spira solitamente per alcune ore, ma può succedere che duri anche uno-due giorni. E' particolarmente intensa nel Quarnero, nel Canale del Velebit (o del Maltempo) e nei dintorni di Sebenico (Sibenik), Spalato (Split), Sabbioncello (Peljecac) e Ragusa (Dubrovnik).
Lo scirocco è un vento caldo e umido, latore di copiose precipitazioni nel periodo che va da ottobre a gennaio. Il mare piatto ed il cielo coperto di plumbee nuvole annunciano il suo arrivo. Lo scirocco causa onde molto alte e dura alcuni giorni. D'estate sui 3 giorni, mentre d'inverno può arrivare anche a 3 settimane. Il mare può rimanere agitato anche più a lungo. Talvolta lo scirocco porta con sé anche la sabbia rossastra del deserto. Lo scirocco può, molto velocemente, cambiare direzione e trasformarsi in bora. E' un vento caratteristico dell'Adriatico meridionale, dov'è più frequente e più intenso che non nella parte settentrionale.
Il neverin è un fortunale, proveniente da occidente, che reca maltempo. Si verifica soprattutto d'estate, dura poco, ma è molto intenso, accompagnato da tuoni e fulmini, solleva onde notevoli. Dopo il suo passaggio l'aria è fresca e piacevole. Molto più frequente nell'Adriatico settentrionale.
Gli altri venti che soffiano sull'Adriatico sono il libeccio, da sudest, il levante, forte vento orientale e la tramontana, vento freddo da nord. Le condizioni di alta pressione stabile generano venti che di notte soffiano dalla terra verso il mare e viceversa di giorno.

Norme marittime e di navigazione
Le imbarcazioni e i natanti sono tenuti a mantenere la distanza di sicurezza dalla costa secondo le seguenti norme:
- navi passeggeri ad una distanza non inferiore ai 300 m
- natanti da diporto ad una distanza non inferiore ai 200m
- barche a motore e a vela ad una distanza non inferiore ai 50m
Navi, barche a motore e a vela possono navigare ad una distanza inferiore dalla costa nel caso ciò sia imposto dalla configurazione geografica, ma in tal caso devono ridurre la velocità in modo da consentire una rapida manovra d'arresto o di virata. Le barche a remi possono avvicinarsi anche a meno di 50m dalla costa. Negli specchi di mare di fronte agli gli impianti balneari, tutte le imbarcazioni devono mantenersi a 50m di distanza dalla rete galleggiante e a 150 metri dalle spiagge naturali.
Motoscafi, sci d'acqua ed altri natanti veloci possono navigare a pieno regime soltanto nelle zone appositamente adibite e in ogni caso non ad una distanza inferiore di 300m dalla costa. Al proprietario o all'utente della radio di bordo è vietato trasmettere segnali falsi o errati di pericolo, sicurezza, soccorso e identificazione.

Costi dell'ormeggio
Nella maggioranza dei porti, dei marina, nonché nelle insenature con le boe di ancoraggio, l'approdo si paga in base alla lunghezza del natante. Gli importi variano da posto a posto, poiché sono determinati dalle amministrazioni locali. Di regola il prezzo cresce in base alla qualità dei servizi forniti dal porto nel quale si approda e va da 15 a 35 kune. Nei costi di ormeggio sono inclusi i servizi di acqua, corrente elettrica, asporto rifiuti e, più raramente, anche l'utilizzo di doccia e wc.
Con le sue 48 marine turistiche, i porti, i ripari naturali e gli altri ormeggi, la Croazia è una delle regioni al mondo meglio attrezzate per la nautica, e di fatto consente di programmare le proprie giornate con la più ampia flessibilità perché in ogni caso, al tramonto, un posto sicuro dove passare la notte lo si trova sempre, con qualunque condizione meteorologica.

Pesca sportiva
Per tutte le forme di pesca sportiva è necessario munirsi della licenza che si può acquistare presso le capitanerie di porto. La validità della licenza può essere di uno, tre, sette, tranta giorni e di un anno. Esistono due tipi di permesso: quello per la pesca con l'amo e quello per la pesca subacquea con fucile. Per l'attrezzatura sono consentite due canne da pesca due lenze e due fucili. La pesca sportiva è permessa ovunque nell'Adriatico eccetto che nei Parchi nazionali marittimi.

Immersioni subacque
Le immersioni in Croazia sono consentite con attrezzatura propria, muniti del permesso rilasciato dalla Federazione croata subacquei, che ha validità di un anno e viene rilasciato ai sub in possesso di qualifica valida. Le licenze costano 100 kune. Oltre a questo si può ottenere anche il permesso per le immersioni individuali senza controllo, che viene rilasciato dalle capitanerie di porto e che costa 2.400 kune per un anno. Le persone che svolgono immersioni subacquee devono essere dotate di gavitello segnaletico, di colore giallo o arancione, il cui diametro non deve essere inferiore ai 30cm Le immersioni sono vietate in alcune zone come i porti, gli accessi ai porti, gli ancoraggi esterni ai porti e le zone con intenso traffico marittimo. Inoltre le immersioni sono vietate nelle riserve marine e a distanze inferiori a 100 metri dagli impianti militari costieri. Le zone dove ci si può immergere, con permesso rilasciato dalla direzione dei Parchi, sono l'Incoronata (Kornati) e Meleda (Mljet). A Brioni sono possibili le immersioni organizzate. La profondità massima di immersione consentita è di 40 metri.