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Navigare in Istria
La costa istriana è bassa e dolce, con una lussureggiante vegetazione e centri abitati suggestivi che si specchiano in un mare limpido e cristallino. La costa presenta tante insenature, ma anche bassifondi a cui bisogna fare attenzione mentre si naviga. Si possono trovare, in questi luoghi, numerosi marina, grandi e ben attrezzati.La vita lungo la costa dell'Istria, terra molto variegata e dalle lunghe coste frastagliate e aspri declivi carsici, è da sempre legata al mare. I navigatori cercavano rifugio nell'abbraccio delle sue insenature, i pescatori hanno trascorso la vita intera rispettandone l'infinita distesa misteriosa, i viaggiatori hanno trovato nuovi amori nei suoi porti. Tutti convengono che la bellezza del paesaggio istriano ha invogliato non pochi viandanti a fermarsi qui per iniziare da capo. Si naviga lungo gli azzurri lembi istriani, seguendo la traccia lasciata dal sole, lentamente, da oriente ad occidente, immergendosi nei motivi di vita mediterranea: insenature e spiagge, barchette che si crogiolano beatamente nella solitudine dell'azzurra bellezza. Proseguendo il paesaggio cambia.


Umag e Porec
Navigando dal confine sloveno s'incontrano alcune città vere e proprie perle di questa terra. Per prima si presenta Umag, porta d'ingresso da nord, celebre per il torneo di tennis Croazia Open di luglio e il campanile in stile veneziano accanto alla chiesa nella piazza. Dopo le spiagge e le fortificazioni di Cittanova (Novigrad) si giunge a Parenzo (Porec), considerata la capitale del turismo istriano per i numerosi turisti ospitati dai suoi hotel, preferiti dagli amanti della vacanza organizzata. Il luogo, in una baia riparata, è notevole: a pochi metri dal mare c'è un bosco, l'acqua è limpida, il piccolo centro storico all'interno della penisola offre gemme come la basilica bizantina fatta costruire dal vescovo Eufrasio a metà del VI sec., Patrimonio Unesco per i mosaici della facciata e degli interni.


Rovinj
Verso sud si costeggia lo spettacolare canale di Leme che penetra come un fiordo per una decina di chilometri nell'entroterra, per arrivare alla splendida Rovinj, la più "veneziana" delle città istriane. Il nucleo storico, arroccato sul promontorio, è rimasto sospeso nel tempo: le case alte, una addosso all'altra a picco sull'acqua, le mura che proteggono la città vecchia, le strette vie e le piazze minuscole, la cattedrale di Sant'Eufemia in cima alla collina, costruita nel 1736 in barocco veneziano, quando la città era la più importante d'Istria, con la tomba della santa e martire e un campanile alto 60 metri, ispirato a quello di San Marco, su cui svetta la statua della santa.




Le isole Brijuni
Al largo della costa, a circa mezz'ora da Fazana, l'arcipelago di Brijuni, due isole maggiori e dodici isolotti ricoperti di pini, ex residenza estiva del maresciallo Tito (ora del presidente croato), è diventato un Parco naturale, con gli animali dello zoo personale di Tito - zebre, lama, antilopi, cerbiatti, pavoni - in libertà tranne qualche struzzo e un paio di elefanti) accanto a mucche e gabbiani. Da girare in bici, auto elettrica o trenino panoramico per ammirare i resti di una villa romana del I sec. d.C., considerata la più bella dell'Adriatico, i resti di una fortezza bizantina abitata dal II secolo a.C. e di fortificazioni austro-ungariche.





Pula
Pula, la città più importante dell'Istria di oggi, è un luogo da non mancare:per i resti romani, le chiese paleocristiane, le case rinascimentali, i palazzi barocchi, le ville austriache. Il maggior numero di monumenti romani si è conservato a Pola.
Il Tempio d'Augusto, dedicato alla dea Roma e all'imperatore Augusto, venne costruito fra il 2 a. C. e il 14 e sorgeva nel Foro romano, nome che la piazza ha conservato. Un monumento di particolare interesse è il piccolo teatro romano che, a differenza di quello grande che oggi non c'è più che era invece situato all'esterno della città si trovava entro le mura cittadine. Sotto l'imperatore Vespasiano (I sec.) venne edificato il maestoso anfiteatro, destinato in primo luogo ai giochi gladiatori. Di forma ellittica, poteva accogliere circa 20.000 spettatori.



La punta meridionale
Le spiagge e le cale della penisola di Verudela e il golfo di Medulin annunciano l'estremo sud dell'Istria, completamente esposto al mare, la penisola oltre Premantura fino a Capo Kamenjak. Nella magnifica baia di Premantura, una riserva istituita nel 1996
protegge un insieme di macchia mediterranea, qualche spiaggia nascosta, acque trasparenti, la concentrazione di orchidee più rilevante d'Europa. Un luogo ancora selvaggio, dove transitarono i dinosauri, come confermano le impronte sull'isolotto di fronte di Fenoliga, cento milioni di anni fa. Nell'estremità meridionale nonostante la presenza di tante altre insenature e baie sino a Mo?cenicka draga, Lovran ed Opatija, la costa diventa più scoscesa e molto meno abitata e rappresenta un'eccellente sfida per i diportisti. Anche qui ci sono posti dove navigare e nei quali soggiornar. Il golfo Ra?ki zaljev, per esempio, come il porto Krnicka e Rabac possono rivelarsi una bella scoperta. Giunti ad Opatija, si è in pieno Quarnero.

Per maggiori informazioni sul'Istria:www.istra.hr