Navigare in Dalmazia Settentrionale
Suddivisa in tre settori - nord, centro e sud - la Dalmazia è oggi una delle aree del Mediterraneo preferite dai diportisti nautici, tanto che la vela qui è ormai una fondamentale risorsa economica. La piacevolezza del clima, la sicurezza delle coste, la buona offerta di approdi e la varietà delle rotte possibili, attirano ogni anno migliaia di crocieristi.
Una tripla schiera di isole separa l'Adriatico dalla costa continentale dalmata: l'orizzonte, quindi, non è quasi mai aperto. Le distanze tra i vari approdi sono spesso minime, con poche tratte che richiedono qualche ora consecutiva di navigazione.
Un labirinto di paesaggi
La Dalmazia settentrionale, disposta in triplice fila insulare da Zara a Sebenico e poi, in massicce entità di fronte alla Spalato di Diocleziano, si distende in un autentico labirinto di paesaggi,
dominati dal verde dei boschi e dal giallo delle ginestre. L'orizzonte non è mai libero, ma sempre riempito da microcosmi diversi: scogli, isolette, canali, isole più grandi e lunghe, disposte quasi a prolungare la costa croata in un sicuro mondo di mare, penisole, coste contorte e frastagliati promontori.
Dall'intrico lunare delle Incoronate al fascino delle grandi isole di fronte alla superba Split, la Dalmazia è la realizzazione pratica del desiderio di chi sogna una facile crociera a vela.
Le principali rotte
La Dalmazia centro-settentrionale si suddivide, diportisticamente parlando, in almeno quattro rotte distinte. Quella tra Zara, Sukosan e Dugi Otok (l'Isola Lunga) che racchiude le isole maggiori di Ugljan, Pasman, Iz Veli e Sestrunj più decine di isolotti minori. Quella delle Incoronate, con l'isola di Zut (seconda barriera allontanandosi dalla costa), Kornat (terza barriera) e le lunari Kornati (quarta e spezzettata barriera prima del mare aperto).
La terza rotta si apre a raggiera davanti a Sebenico e propone un composito mini arcipelago (Zirje,Kakan,Kaprije, Zmajan, Zlarin,Tijat e Prvic) più il mare interno che, attraverso arditi passaggi, si apre fino a Sebenico e Skradin lungo il fiume Krka. La quarta rotta, infine, inizia da Primosten per concludersi a Spalato, toccando le grandi isole dell'arcipelago spalatino:Ciovo, Solta,Brac e Hvar.
Nonostante l'intrico di isole e scogli, la navigazione, a patto di non perdersi, non è difficile. I pericoli sono rari e le profondità generalmente notevoli fino sottocosta. La segnalazione è buona, anche se è consigliabile affrontare alcuni passaggi in notturna.
Tra Zara e Dugi Otok
Sempre ricostruita dopo le ultime guerre, Zara conserva tracce dell'antico splendore. Il verde dei boschi e i passaggi tra le isole poste tra Dugi Otok e Ugljan conferiscono alla zona un'atmosfera nobile e rilassante. A Zara è possibile usufruire dei servizi di tre marina: Borik, Vitrenjak, il club velico locale, e Zadar, il più comodo e vicino alla città vecchia.
La crociera può iniziare con il classico passaggio di Zdrelac, stretto imbuto situato a un miglio dal Marina, agibile a imbarcazioni con alberi fino a 15 metri di altezza, vista la presenza del ponte che
collega le isole di Ugljan e Pasman.
Il bacino che si apre alla vista già chiarirà cosa vi attende. Di fronte la lunga mole di Dugi Otok, sulla dritta la bella isola di Iz, a sinistra piccole isole che conducono fino all'ingresso delle Incoronate.
L'approdo di Iz Veli, un simpatico borgo di pescatori sull'isola di Iz, offre una cinquantina di posti barca per la notte,dopo una giornata trascorsa tra le isole a nord (Sestrunj, Rivanj,Zverinac, Rava). Altra soluzione è trascorrere la notte in una nelle numerose baie attrezzate con gavitelli (ormeggio questo assai frequente nella Dalmazia settentrionale), utilizzabili a poco prezzo.
La tappa successiva sarà il Parco Naturale di Telascica, situato nella parte sud di Dugi Otok, l'isola lunga che, estendendosi per 24 miglia contro una larghezza massima di due miglia, non ha bisogno di chiarire le origini del suo toponimo. Si tratta di uno dei più rinomati angoli della costa croata, sede di uno dei cinque parchi, tra naturali e nazionali, del paese.
Attraverso il passaggio di Proversa Mala si entra anche nell'Arcipelago delle Kornati, per dirigere subito a nord ovest. La profonda baia di Telascica, uno dei "mari interni" più apprezzati della Croazia si spinge per più di 4 miglia all'interno di Dugi Otok, con numerose insenature dove è possibile trovare un po' di pace anche in piena estate.
Le Incoronate
L'arcipelago deve il proprio nome alla maggiore delle sue isole, l'isola di Kornat, ed una leggenda dice che "l'ultimo giorno della creazione, Dio, a coronamento della propria opera, creò le Kornati-Incoronate con le lacrime, le stelle e l'alito", come scrisse un George Bernard Show estasiato dalla bellezza di quest'arcipelago, che esibisce anche la più alta concentrazione di isole del Mediterraneo. Le Kornati - 89 isole tra piccole e medie che si distendono per una quindicina di miglia in direzione NW/SE - non lasciano indifferenti. L'ingresso da Mala o Vela Proversa porta subito in una nuova dimensione.
La superficie del mare azzurro, solitamente appena increspato dalla brezza, contrasta con il giallo ocra del labirinto di isole, segnate da infiniti muri a secco.
Kornati, l'isola maggiore, fa da sicura retroguardia alle altre, disposte su due file verso il mare aperto (falesie sul lato ovest): Levrnaka, Mana, Piskera, Lavsa, le maggiori, che sembrano proseguire verso sud est frantumandosi in segmenti sempre minori fin quasi alla dimensione di piccoli scogli. L'approdo ACI è a Piskera, in una baia racchiusa tra l'isola maggiore e l'isolotto di Panitula. Per un ridosso notturno, invece, è consigliabile scegliere tra le anse di Vrulje, principale villaggio della zona, Kravljacica e Striznja, quest'ultima con due buoni ristorantini (Darko e Quattro). Scendendo verso sud, si trova l'approdo di Ravni Zakan, porto d'ingresso stagionale in Croazia.
Decisamente imperdibile, è l'isola di Zut, situata a sud degli ingressi di Proversa e al riparo della più grande Kornati. Qui (baia di Luka Zut) sorge uno dei più suggestivi Marina ACI della Dalmazia, con un curioso molo disposto parallelamente alla costa, in un paesaggio idilliaco tra acqua celeste e coste verdissime.
Arcipelago di Sebenico
Usciti dalle Incoronate arriviamo, con un cambio di scena, nell'Arcipelago di Sebenico. Qui le isole sono, se possibile, ancor più frastagliate. Piccole, verdi e quasi tutte abitate da piccole comunità locali dedite alla pesca e, in anni passati, al corallo, alle spugne (Zlarin), alla raccolta dei capperi (Kaprije) e alla difesa della costa (Zirje). Se si è scelta una rotta lungo il continente, vale la pena concedersi anche una sosta nella bella isola di Murter, collegata alla terraferma dal ponte girevole di Tijesno. Il marina ACI è nella baia di Jezera. Innumerevoli le possibilità di bagni rilassanti in una delle baie, con il villaggio dell'isola di Zlarin che si candida per ospitarvi nella notte, in previsione dell'arrivo a Sebenico, una delle più affascinanti città della costa che molti diportisti inopinatamente saltano.
Se la brezza dal mare è ben stesa, dopo aver percorso lentamente le tre miglia del canale di Sv. Ante, è davvero emozionante. Si entra lasciando a dritta la fortezza cinquecentesca di Sv. Nikola e a sinistra Punta Jadrija, per ritrovarsi poi nell'estuario del fiume Krka. La visione di Sebenico, con la stupenda cattedrale di Sv. Jacob e l'imponente forte di Sv.Ana, fa da sfondo al mare interno. La barca può essere ormeggiata nella banchina proprio sotto la cattedrale, per una visita alla città prima di risalire per 11 miglia il Krka fino a quell'altro mare interno che è il Prokljansko Jezero, e al marina ACI di Skradin, base per la visita alle cascate lungo il Krka
(Parco Nazionale Krka). La risalita del fiume è agevole anche di notte, grazie a un ottimo sistema di segnalazione. Ripartiti da Sebenico, la rotta si apre sulla regione di Split.
Spalato
Città tra le più belle dell'Adriatico, la Spalato di Diocleziano va raggiunta con calma, dopo un paio di soste alle splendide cittadine di Primosten (ottimi i Marina Kremik e Rogoznica), e Trogir. Qui la costa continentale dalmata tocca direttamente l'Adriatico,
segnando con il Capo Ploca lo spartiacque liquido tra Dalmazia settentrionale e centrale. Dopo aver lasciato a dritta le isole di Drvenik Mali e Veli e a sinistra la lunga Ciovo,
Spalato appare subito imponente e fiera. Città (270.000 abitanti) di lunga storia e ottimi velisti (numerosi i club velici per oltre 2.300 posti barca), ha un centro storico di vitale e stupefacente bellezza,
raccolto intorno al maestoso palazzo di Diocleziano e comodamente visitabile dopo aver lasciato l'imbarcazione in uno dei tre marina; il più vicino al centro è l'ACI, situato sulla sinistra del porto vecchio. La navigazione nell'ampio golfo di Spalato è piacevole fino al passaggio (distante 10 miglia) tra le isole di Solta e Brac, da cui si apre l'ennesimo canale dalmata, delimitato a mezzogiorno dalla lunga Hvar. Solta è solitaria, Brac è imponente e alla moda,Hvar è giovane, divertente, cosmopolita e bellissima con le sue cittadine (Hvar, Jelsa,Vrboska). Nel lato sud di Brac è imperdibile, ma solo in primavera per evitare eccessivi affollamenti, quella a Zlatni Rat,
la spiaggia "mobile", nei pressi della rilassante Bol.
Da si riparte, in un altro itinerario, per raggiungere finalmente la splendida Dubrovnik e le isole della Dalmazia più pura, che si ergono maestose a sud di Hvar.