Un arcipelago nel cuore del Mediterraneo
La costa croata, sulla parte orientale del Mar Adriatico, si presenta come una fitta successione di isole che si collocano nel centro dell'Europa e nel cuore del Mar Mediterraneo. Si contano ben 1185 tra isole, isolotti, scogli che adornano la frastagliata costa lunga quasi 6000 km.
GiĆ nei tempi antichi questo tratto di mare era una delle piu importanti vie di navigazione, prima terra delle colonie greche che si spinsero verso nord e più tardi mare interno del grande Impero romano. Nel Medioevo queste acque furono controllate da potenze come la Repubblica di Venezia, più tardi dalla Francia e poi dagli Inglesi e dagli Austriaci.
Oggi in questo angolo di Adriatico giungono naviganti da tutta l'Europa alla ricerca di un luogo suggestivo per compiere le proprie traversate, attratti dalla lunghezza e dalla diversità della costa, dal numero e dalle peculiarità delle isole, dalla bellezza delle città e dall'atmosfera genuina in cui la gente riesce ancora vivere in stretta simbiosi con il mare e la natura.
Le isoleLe isole dell'arcipelago croato per i naviganti, soprattutto per i velisti, sono posizionate in modo ideale, distribuite quasi ininterrottamente da Rijeka (Fiume) sino a Dubrovnik (Ragusa) e distanti tra loro in media non più di dieci miglia nautiche. Si contano più di millecinquecento golfi e porti, adatti per l'ormeggio, per la fonda o per trascorrervi la notte. Si tratta di luoghi ideali per la navigazione a vela, ma anche per le crociere con uno yacht a motore o con una barca per la pesca d'altura, in cui tutto è a portata di mano e se si desidera è possibile trascorrere l'intera notte a navigare.
Il Mar Adriatico
In caso di cattivo tempo, è facile trovare un riparo dove ormeggiare ed aspettare che le condizioni atmosferiche migliorino.
L'Adriatico non è un mare che riserva particolari pericoli, tuttavia è importante conoscerne i venti e navigare seguendo le norme della navigazione: ed allora, andar per mare diventa un piacere. Nel cuore della stagione nautica, le condizioni per navigare, anche a vela, sono spesso più favorevoli: il maestrale e la tramontana, come anche il levante, sono i venti più frequenti e sono particolarmente adatti per veleggiare. D'estate le forti sciroccate sono rare e la bora diminuisce un po' la sua intensità anche se è bene tenersene alla larga.
La costa
La conformazione frastagliata della costa, le correnti ed i venti locali rendono la navigazione interessante e mai noiosa, per raggiungere una meta normalmente occorre adattare la rotta ed il modo di navigare. In barca a vela a volte si avanza con il vento a favore, altre volte è necessario virare contro vento e attraversare uno stretto canale od un passo. Questa varietà è tale anche quando si naviga con il motore. Durante la navigazione il paesaggio muta continuamente, in alcuni punti la costa è quasi disabitata e spoglia, sferzata dalla bora invernale, mentre i versanti meridionali, di solito, sono, soprattutto se ci si spinge ancora più a sud, ricchi di vegetazione. A momenti si naviga lungo fitte pinete che arrivano fino al mare, a momenti, si incontra la macchia mediterranea o un terreno brullo. Si può entrare nei porti delle città mediterranee o in piccoli paesi di pescatori. Spesso si incontrano cale nelle quali si trovano soltanto due o tre casette oppure spiagge dalla conformazione diversa, come quella di Zlatni rat a Bol, che muta il suo aspetto a seconda della direzione dei venti.